Cultura
Sapppada mantiene viva la cultura della tradizione orale….
… forse è luogo comune guardare alla cultura come un fenomeno scritto, che ruota intorno a libri, a biblioteche e ad ambienti accademici… nella realtà è soprattutto un fenomeno vivo se si sviluppa attraverso la pratica quotidiana di riti, usanze, costumi e tradizioni orali che la comunità vive e aggiorna continuamente.
Le origini storiche della gente, la lingua sappadina, il taglio e l’intaglio del legno, le fasi lunari, la fauna, la flora, l’allevamento, le stagioni, le tradizioni e i costumi, il significato simbolico del colore, i riti e le danze, le gestualità e i movimenti, la creazione e l’uso di strumenti di mestiere, l’edificazione di baite a seconda della loro funzione, i marchi delle famiglie, i toponimi…. non sono un caso a Sappada e sono a tutt’oggi oggetto di ricerca di tanti studiosi.
La vivacità della cultura sappadina è reale e viva: nonostante i tentativi di fermare il tempo cercando di “fissare” la sua tradizione nei libri il sappadino è consapevole che a dare senso al tempo della sua comunità è la partecipazione e la pratica delle usanze.
Così, a seconda del luogo in cui la famiglia vive, sentirete che di borgata in borgata la tradizione può variare. E’ la natura che lo decide: in ogni borgata il sole arriva ad ore diverse a seconda delle stagioni, e la sua natura si manifesta in modo diverso. Per questo riti e costumi che ruotano intorno alla conoscenza di questa natura rimangono la cultura più viva tra la gente.
Nulla avviene per caso a Sappada…



